Antonio Barbiero

Un caso di ingiustizia testimoniato e vissuto da un imprenditore che fino all’ultimo ha riposto tutta la sua fiducia nella correttezza delle cause, nella giusta analisi di un giudice che, purtroppo, alla fine si riduce ad un copia ed incolla del medesimo illogico giudizio.

Antonio Barbiero

Una struttura acquistata all’asta come commerciale, dichiarata e quindi confermata tale da sentenza penale, istruita a seguito di continue denunce di un concorrente, confermata altresì ancora commerciale da un TAR e poi….dopo 40 anni dalla sua costruzione e oltre 15 anni dal suo acquisto all’asta e svolgimento di un attività commerciale al suo interno, viene dichiarata abusiva dal Consiglio di Stato, distruggendo qualsivoglia aspettativa di lavoro degli attuali proprietari e lasciando senza lavoro più di 20 dipendenti.

Antonio Barbiero: la storia

Dopo circa 15 anni di continue cause oggi la struttura rischia di finire acquisita al patrimonio Comunale, togliendo ai proprietari l’unica fonte di reddito, e lasciando solo debiti di investimenti fatti fino a quel tragico momento.

Antonio Barbiero: la mala giustizia

Proprietari che si vedono sul lastrico, che perdono ogni voglia di lottare e di andare avanti, proprietari che purtroppo si abbandonano a quello che poteva essere un tragico epilogo, il sig. Barbiero Antonio lascia la sua casa e la sua famiglia senza telefono vagando per giorni tra boschi oramai al limite della ragionevolezza, fortunatamente ritrovato e riportato a casa fra le braccia di dei suoi cari, ma oramai scosso e precario di salute, che cerca ancora di gridare aiuto alla giustizia, affinché non venga permesso l’ennesimo sopruso, l’ennesimo caso di mala giustizia.

Antonio Barbiero: la battaglia

Con le uniche forze restate allo sventurato imprenditore quest’ultimo vuole – accompagnato da un ambulanza a causa del cattivo stato di salute di cui è rimasto vittima per le continue delusioni da parte della Giustizia – raggiungere Palazzo Spada e invocare gli On Giudici affinché leggano esattamente quello che gli è stato fatto, il suo diritto che gli è stato negato ed il suo acquisto all’asta che oggi gli vogliono togliere, lasciando lui, la sua famiglia e tutti i suoi dipendenti in mezzo ad una strada.

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