Le forze russe si starebbero preparando a lanciare l’assalto a Kiev. Tra i loro obiettivi principali c’e’ anche quello di far fuori il presidente Zelensky, questo è quanto riferisce l’esercito ucraino.

Il presidente in una intervista al “Corriere della Sera” dice che vivere in mezzo alla sua gente “e’ la migliore protezione che ci sia. Quando la Russia preparava l’invasione, Putin non poteva immaginare che gli ucraini avrebbero difeso il loro Paese con tale determinazione. Non solo pochi individui, bensi’ la nazione intera. Il Cremlino non pensava certamente che questa, per noi, sarebbe stata la Grande guerra patriottica proprio come quella che l’Unione sovietica combatte’ contro Hitler”. Ha poi spiegato di essere a Kiev e anche la sua famiglia non avrebbe lasciato l’Ucraina.

“I collaboratori di Putin – aggiunge – non conoscono affatto l’Ucraina. Ma noi siamo cosi’. Con l’Ucraina al tuo fianco, ti senti al sicuro. E’ un principio, questo, che servira’ da lezione a molti in Occidente”. Zelensky ha poi spiegato per quale motivo pensa di essere diventato il nemico numero uno di Putin: “E’ il suo modo di leggere la realta’. Quando i suoi consiglieri guardano uno Stato, non vedono i cittadini. Vedono solo il capo di Stato, vedono i politici, gli imprenditori potenti. I russi sperano di riuscire a comprarseli tutti o di spaventarli tutti. Ma siccome sanno che questi metodi non hanno presa su di me, sono passati alle minacce. Non potrebbe essere piu’ chiaro di cosi'”.

Rispetto agli aiuti che l’Occidente sta dando all’Ucraina rifornendola di armi, ha detto: “Solo pochi mesi fa, – racconta Zelensky – la guerra non c’era ancora, ma tutti capivano che l’invasione era imminente. Le truppe russe erano gia’ ammassate lungo le nostre frontiere. Ho chiesto di colpire la Russia con le sanzioni, in modo che Putin ci ripensasse. Ma non e’ stato fatto. Ho chiesto aiuti per l’Ucraina, per rafforzare le sue difese. Anche questo non e’ stato fatto. Adesso siamo davanti all’invasione”. “L’esercito russo – osserva infine il presidente, lanciando quello che è l’ennesimo appello – sta annientando le nostre citta’ e mitragliando i profughi lungo le strade. Ma lo capite? Stanno massacrando anche i civili in fuga. I loro missili colpiscono palazzi, chiese e universita’. Siamo alla barbarie. Si’, stiamo ricevendo forniture di armi. Ma e’ chiaro che ci serve ben altro. Perche’ la barbarie non conosce limiti”.

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