Italian PM Enrico Letta in Paris

Via libera dell’Aula della Camera all’articolo 8 della proposta di legge sul fine vita. L’articolo approvato introduce uno ‘scudo penale’ per i medici, escludendone la punibilita’ in caso di assistenza al suicidio. L’articolo dispone anche una sorta di ‘sanatoria’ per il passato nei confronti di chi e’ stato condannato per aver aiutato e supportato la persona a ricorrere alla morte medicalmente assistita, prevedendo una retroattivita’ della validita’ delle norme. Recita l’artoicolo approvato: “Le disposizioni contenute negli articoli 580 (istigazione o aiuto al suicidio) e 593 (omissione di soccorso) del codice penale non si applicano al medico e al personale sanitario e amministrativo che abbiano dato corso alla procedura di morte volontaria medicalmente assistita nonche’ a tutti coloro che abbiano agevolato in qualsiasi modo la persona malata ad attivare, istruire e portare a termine la predetta procedura, qualora essa sia eseguita nel rispetto delle disposizioni della presente legge. Non e’ punibile chiunque sia stato condannato, anche con sentenza passata in giudicato, per aver agevolato in qualsiasi modo la morte volontaria medicalmente assistita di una persona prima della data di entrata in vigore della presente legge, qualora al momento del fatto ricorressero i presupposti e le condizioni di cui all’articolo 3 della medesima legge e la volonta’ libera, informata e consapevole della persona richiedente fosse stata inequivocabilmente accertata”.

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