“Molti del centrodestra, non nelle interviste ovviamente, dicono di essere assolutamente convinti che dopo le elezioni Draghi sia la persona migliore per continuare a guidare il Paese. Per ora lo dicono sottovoce”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ spiegando poi che il premier Mario Draghi ieri “ha detto di andare avanti con l’agenda repubblicana. Non ha fatto un discorso da algido banchiere, ma molto politico. Per me un’agenda Draghi c’è, che è completare il Pnrr, non fare scostamenti di bilancio a cavolo e fare le cose che ha detto nel discorso sulla fiducia. E certo doveva dire che l’Italia resterà in piedi, il problema è come ci resta. Se ci ritroveremo in un’impasse, senza una maggioranza chiara, sarà inevitabile continuare con lui. I primi a rompere con Meloni saranno Berlusconi e Salvini. Non abbiamo perduto Draghi”. Con la destra al governo, secondo Calenda, si rischia “un gigantesco caos. La destra in tutto il mondo ha un messaggio che, a parte le buffonate sul patriottismo delle sagre, è: fate quello che vi pare. Dal fisco alla pandemia. I pericoli sono chiari. Noi andremo in recessione il prossimo anno, l’aiuto della Bce sarà condizionato al Pnrr. Siamo gli unici che dicono: vogliamo andare avanti col Pnrr, di cui va completato l’85% degli obiettivi. Non è il momento di raccontare un sogno, ma della serietà. Ogni euro in più va speso sulla sanità e sulla scuola”. Calenda ha evidenziato poi che “Le bollette oggi sono molto alte perché il prezzo del gas è molto alto. Eppure noi produciamo solo il 40% dell’energia dal gas. Ma le rinnovabili sono indicizzate al prezzo del gas. Va sganciata la parte non gas dal gas, in modo che la mediazione porti a un dimezzamento del prezzo. Questo l’Italia può farlo da sola”.

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