Dal ritiro all’agguato contro l’autobus di volontari civili. Le truppe russe hanno aperto il fuoco contro una colonna di volontari civili vicino a Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, città dalla quale avevano annunciato nei giorni scorsi una drastica riduzione delle attività militari.

Il bilancio è di una persona e quattro ferite. Lo ha dichiarato la commissaria per i diritti umani al parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. “Cinque autobus sono finiti sotto il fuoco nemico mentre cercavano di evacuare la città circostante per portare via le persone. Sull’autobus c’erano solo volontari civili”, ha sostenuto Denisova.

A suo dire l’esercito russo non consente di far uscire la popolazione dalla città assediata di Chernihiv, “tenendo in ostaggio decine di migliaia di persone, senza cibo, acqua, né riscaldamento. Uno dei veicoli è riuscito a fuggire nonostante i pneumatici forati.

Presentando il suo rapporto annuale per il 2021, il segretario generale della Nato ha espressi forti dubbi sul ‘ritiro’ delle truppe russe dall’Ucraina: “Vediamo dichiarazioni di ritiro delle forze russe da Kiev, ma la Russia ha continuamente mentito sul ritiro. Possiamo giudicare dalle azioni e non dalle parole”. Per Jens Stoltenberg infatti la Russia “non si sta ritirando, si sta riposizionando, raggruppando e rafforzando”.

Stoltenberg che ha anche aperto all’ingresso della Finlandia nell’Alleanza atlantica: “Se la Finlandia deciderà di entrare nella Nato sono certo che avrà un protocollo di accesso rapido, ho visto con i miei occhi quanto le loro truppe, come quelle svedesi, rispettino gli standard della Nato. La Finlandia è già un partner molto stretto della Nato. Ma come abbiamo rispettato la decisione della Finlandia di non fare parte della Nato per anni, ora rispetteremo la loro decisione sul farne parte: si tratta di una scelta sovrana di un paese democratico sovrano”.

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