Continua la cattura dei latitanti di camorra a Dubai. Nella mattinata odierna, presso lo scalo aeroportuale di Roma – Ciampino, la Squadra Mobile, il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli e il G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli hanno arrestato il latitante Bruno Carbone, nato a Napoli il 23.2.1977, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, fatti per i quali il Carbone è stato già giudicato e condannato in primo e secondo grado.

Nel contempo, nei confronti del medesimo Carbone la polizia giudiziaria ha eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione per una pena di 20 anni di reclusione, emesso dalla Procura Generale di Catania a seguito di sentenza passata in giudicato per il delitto di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, nonché un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A., per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Proprio a Dubai erano stati catturati altri due elementi di primo piano della criminalità campana: il broker della camorra Raffaele Imperiale, considerato uno tra i più importanti narcotrafficanti del mondo, noto anche perché in una sua villa a Napoli vennero ritrovati nascosti nel muro due dipinti di Van Gogh rubati nel 2002 ad Amsterdam, e Raffaele Mauriello, ‘o chiatto, considerato esponente di spicco della cosca Amato-Pagano nonostante la giovane età.

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