La guerra tra Russia e Ucraina

Stop alle azioni militari dalle 10 (le 8 italiane) di martedì mattina 8 marzo per consentire l’apertura di corridoi umanitari da Kiev, Kharkov, Sumy e Mariupol. Non è chiaro fino a che ora durerà la tregua. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo citato dall’agenzia Tass. “Considerata la catastrofica situazione umanitaria e il suo drammatico deterioramento nelle città di Kiev, Kharkov, Sumy e Mariupol, e anche su richiesta personale del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron al Presidente della Federazione Russa Vladimir Vladimirovich Putin, le Forze Armate di La Russia annuncia un cessate il fuoco dalle 10:00 del 7 marzo 2022 per scopi umanitari e sta aprendo corridoi umanitari”, si legge nella dichiarazione.

Le forze armate russe hanno organizzato l’evacuazione di oltre 173.000 persone in Russia, inclusi più di 44.000 bambini, ha affermato il quartier generale citato da Tass.

Immediata la replica del presidente ucraini Volodymyr Zelensky alla tregua temporanea annunciata da Mosca. In un video pubblicato sui social poco fa, dichaira: “Hanno colpito un vecchio panificio, una chiesa dell’800. Perché? I corridoi umanitari li mantengono solo nella direzione del loro paese per poche decine di persone. Perché? Solo per fare scena, per farli riprendere dalle telecamere e dire come hanno salvato la popolazione. Che cinismo”. Poi ribadisce: “Resto a Kiev, non mi nascondo e non ho paura”.

 

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