Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio non ci sono dubbi: per evitare l’escalation bisogna “indebolire pesantemente Putin con le sanzioni”. Rientrato dalla Turchia e decollato subito verso il Congo, il ministro in diverse interviste ai giornali nazionali ha spiegato che la Russia sarebbe vicina a un crollo.

“Quando dicono che pagano solo in rubli significa che c’e’ gia’ stato il default”, spiega il ministro, sottolineando la sua linea sulle sanzioni. Di Maio ha poi definito il presidente ucraino Zelensky “un eroe mondiale, che merita di essere ascoltato al Parlamento italiano, anche se le cose che ci dira’ non siamo disponibili a farle”.

Il ministro sulla no fly zone ha detto: “E’ possibile una no fly zone? Ho incontrato Stoltenberg e ne abbiamo ribadito l’impossibilita’, come non c’e’ modo di dare caccia e Mig. La contraerea e’ sul territorio russo, bielorusso e in Crimea: allestendo una no fly zone dovremmo colpire quei bersagli. Farebbe scoppiare la guerra mondiale”. Secondo il ministro degli Esteri, ora “serve subito una tregua umanitaria sotto l’egida dell’Onu per mettere in salvo piu’ persone possibili. Non una pausa di dieci ore, non in orario di ufficio: servono dieci giorni”.

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