Secondo il comune di Mariupol, sarebbero quasi 1600 le vittime civili dall’inizio delle guerra: “1.582 pacifici residenti di Mariupol sono stati uccisi dalle forze di occupazione russe in 12 giorni di blocco della città e bombardamenti spietati dei quartieri residenziali”. Nei giorni scorsi, molti cadaveri sono stati sepolti in fosse comuni. 

Sono almeno 78 i bambini uccisi in Ucraina dal 24 febbraio, inizio dell’invasione russa nel Paese. A riportarlo è il Guardian, che cita il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisova. Una cifra da prendere ‘con le molle’, in quanto non verificabile in maniera indipendente.

Per l’Onu  sono almeno 549 i civili morti e 957 quelli rimasti feriti in Ucraina dall’inizio delle ostilità, il 24 febbraio scorso. Lo ha detto alla stampa il portavoce dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, Liz Throssell, riferendo di “attacchi indiscriminati” da parte delle forze russe “dentro o vicino ad aree popolate” con armi come “missili, proiettili di artiglieria pesante e razzi, nonché attacchi aerei”

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