Usa-Russia, è di nuovo guerra fredda. Mosca convoca l'ambasciatore americano: "Rapporti incrinati dopo le parole di Biden"

Relazioni Usa-Russia in un momento delicato. Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore americano John Sullivan e gli ha consegnato una nota di protesta contro i commenti “inaccettabili” di Joe Biden sul presidente russo Vladimir Putin, definito “criminale di guerra” e “dittatore assassino”. Lo riportano alcuni media americani, fra i quali Cnbc e l’agenzia Bloomberg. Secondo la Russia, le parole del presidente Usa potrebbero causare una rottura dei rapporti con gli Stati Uniti.

“L’Ucraina non può accettare gli ultimatum russi. Dovremmo prima essere distrutti per soddisfare i loro ultimatum”, ha detto Zelensky al sito ucraino Suspilne. Mosca – ha aggiunto – voleva che l’Ucraina “consegnasse” Kharkiv, Mariupol e Kiev, ma né la popolazione di quelle città e “né io, come presidente, possiamo farlo”.

Intanto, è durata un’ora la telefonata del presidente americano Joe Biden con i leader europei, tra i quali il premier italiano Mario Draghi. Il colloquio è durato un’ora, dalle 11.14 alle 12.12, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca.

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