Dopo oltre una settimana di ricerche è stato ritrovato il corpo di un bambino, presumibilmente Mattia Luconi, 8 anni, in un terreno agricolo in zona Trecastelli, in provincia di Ancona, non molto distante dal fiume Nevola. A lanciare l’allarme il proprietario del terreno che ha allertato i carabinieri. Il corpo è in avanzato stato di decomposizione e completamente ricoperto da fango. Saranno ora gli accertamenti medico-legali e probabilmente il test del Dna, che verranno disposti dalla Procura, a confermare o meno se si tratta del bimbo autistico disperso durante l’alluvione che ha sconvolto le regione Marche lo scorso 15 agosto.

Il cadavere è stato trasferito presso l’ospedale di Ancona per tutti gli accertamenti anche se dagli indumenti indossati pare ci siano pochi dubbi sull’identità. A commentare la notizia del ritrovamento, così come riporta il Corriere della Sera, è il papà Tiziano: “Speravo non lo trovassero più“.

Nei giorni scorsi erano state ritrovate le scarpe e lo zainetto del piccolo Mattia, strappato dalle braccia della madre Silvia Mereu dalla furia del fiume Nevola, durante il violento nubifragio. Lo zainetto, riconosciuto dai familiari, è stato trovato nella giornata di domenica 18 settembre a circa 8 chilometri di distanza dal punto in cui il piccolo Mattia era stato travolto dall’acqua, insieme alla mamma, lungo la strada tra Ripalta di Arcevia e Castelleone di Suasa, nella provincia di Ancona. Due giorni dopo, il 20 settembre, sono state ritrovate le scarpette da tennis nello stesso punto in cui ieri era stata ripescata l’automobile della madre, una Mercedes Classe A.

La donna, che lavora come farmacista nel piccolo comune di Barbara, era stata recuperata viva in quella zona e ricoverata all’ospedale di Senigallia. Dopo le dimissione di giovedì scorso, era voluta tornare sul luogo della tragedia, dove ha visto per l’ultima volta il figlioletto.

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