Silvio Berlusconi sul Green Pass: "Una misura di buon senso, minoranza irrilevante che contesta"

“È fisiologico”. Lo dice Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, in una intervista al Corriere della Sera, ribadendo che le decisioni nel partito sono prese da Silvio Berlusconi “e lo fa in maniera saggia”. “L’amarezza, l’insoddisfazione per qualche scelta, sono appunto cose fisiologiche nei partiti, succede ovunque, tanto più a fine legislatura, quando si guarda anche alle prospettive future. E il mio compito è anche quello di gestire queste dinamiche, di ascoltare chi può lamentarsi. Ma poi è sempre Berlusconi che decide”, afferma in merito allo ‘sfogo’ di Mariastella Gelmini, ministro degli Affati Regionali sulle tensioni con Licia Ronzulli, coordinatrice del partito in Lombardia. “Tutti hanno le loro ragioni e le proprie posizioni e che ci sta che qualcosa non vada bene a uno o all’altro. In un grande partito ci sono tante personalità, ma tutte collaborano per il bene comune, come sempre avviene e come avverrà. Vedrete che anche questa si risolverà come una tempesta in un bicchiere d’acqua”, sottolinea.In merito a un presunto ‘cerchio magico’, Tajani spiega: “Storia vecchia, sono anni e anni che si dice che Berlusconi è condizionato da cerchi magici, ma non è vero: decide lui, sceglie lui, nel caso della Lombardia poi m particolare, perché è casa sua, la conosce, ci sono le sue aziende, la sua vita, il calcio, le sue esperienze. E se fa una cosa, la fa con il buonsenso del buon padre di famiglia. Non caccia nessuno, non allontana nessuno, non penalizza nessuno, ha sempre dato spazio a tutti, occasioni a tutti. A volte cambiare incarico apre nuove opportunità”.”Da noi tutti sono importanti. I ministri hanno grandi responsabilità e sono importanti, lo sono i sottosegretari, come i responsabili Nel partito dei territori. Ci possono essere momenti di attrito, ma a Licia Ronzulli non manca certo esperienza e capacità per svolgere il ruolo di coordinatrice. Poi è normale che possano esserci sfoghi, e vivaddio; saremmo un partito morto se cosi non fosse”, aggiunge. Anche in merito alla posizione di Massimiliano Salini, ex coordinatore Fi in Lombardia, Tajani assicura che “parleremo, troveremo la soluzione migliore. È chiaro che certe decisioni prese anche velocemente possono essere difficili da accettare, ma credo abbia senso anche fare le cose con decisione, a volte. Abbiamo tutti grande considerazione per il lavoro di Salini, ma arriva il momento in cui si può cambiare per rendere più efficace un’azione”.

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