Intervista ad Emma Marrone

Emma, dopo aver vinto il Festival di Sanremo 10 anni fa con il brano “Non è l’inferno”, co-condotto quello del 2015 con Carlo Conti e aver calcato più volte il palco del Teatro Artiston come super ospite, è tornata in gara al Festival 2022 con il brano “Ogni volta è così”, scritto dalla stessa Emma insieme a Davide Petrella. A dirigere l’orchestra per Emma è la collega Francesca Michielin che durante la serata di venerdì 4 febbraio, dedicata alle cover, lascerà la direzione dell’orchestra al Maestro Carmelo Patti, per esibirsi al fianco di Emma sulle note dell’iconica “Baby one more time” di Britney Spears.

Intervista ad Emma Marrone

Emma come vivi questo Sanremo
Con serenità, me la sto godendo.

E tra co-condurre il Festival o andarci per cantare cosa preferisci?
Preferisco viverlo da corrente perché canti e poi te ne vai a mangiare. Quando ho fatto la presentatrice entravo all’Ariston alle 17 e uscivo a notte fonda. Con Carlo Conti ho imparato molto, è un grandissimo professionista, ha una visione dei tempi televisivi incredibile, con un modo di rapportarsi al pubblico secco ed empatico allo stesso tempo.

Cosa ci racconti del brano in gara?
È un brano complesso a livello vocale perché cambiano i registri. La versione radio edit ha un sound elettronico che con l’orchestra si ammorbidisce, ma ha una potenza e un’energia forte. Sono felice di aver ricevuto i complimenti dagli orchestrali che è una cosa a cui tengo tantissimo perché sono i veri addetti ai lavori che vivono di musica. La canzone parla d’amore ma ha una visione che va oltre l’amore stesso, si parla di una condizione emotiva all’interno di una coppia perché molto spesso le persone sono costrette a modularsi all’altro o si sta insieme in una bolla di finzione per non restare soli. Non c’è mai una reale relazione d’amore dove si rischia tanto mettendosi in gioco.

E come è nata la collaborazione con Francesca Michelin e la scelta del duetto della serata delle cover?
La nostra collaborazione è nata in maniera molto naturale. Mi è arrivato all’orecchio che Francesca aveva detto che le sarebbe piaciuto dirigermi a Sanremo e quindi felicissima immediatamente l’abbiamo chiamata. Abbiamo una stima reciproca da anni, le nostre carriere sono nate quasi parallelamente, io da Amici, lei da XFactor. Una bella opportuna di scambio sul palco. Magari a parole non faccio tanti tweet sull’alleanza delle donne, preferisco fare i fatti. La scelta della cover è nata dopo una serata di prove con l’orchestra e davanti un bicchiere di vino le ho proposto Britney Spears e lei ha capito subito il senso della scelta. Faremo questo omaggio al Pop, un’icona della nostra generazione degli anni 2000.

Che bilancio fai guardandoti indietro?
Sto pensando spesso in questi giorni a quella ragazza alle prime armi, senza consapevolezza, una struttura personale che mi potesse aiutare ad affrontare al meglio Sanremo. Mi sono fatto il mazzo in tutti questi anni e oggi posso permettermi di avere dietro tutto il mio staff, Gucci che mi disegna i vestiti, fare massaggi per rilassarmi, avere una casa, di aver fatto XFactor, dei film. Oggi sono serena e ricordo quanta ansia avevo allora, quel senso di non essere mai abbastanza per la critica, per i media. Però una cosa non è mancata in questi anni: l’amore della gente. Guardo la me del passato e, a volte mi faccio tenerezza e a volte mi dico: sei stata brava perché non se lo sarebbe aspettato nessuno tutto quello che ho fatto sino ad oggi in tutti i campi. Non aspetto più che me lo dicano gli altri, me lo dico da sola: sono stata davvero brava e ci ho messo l’anima in tutto quello che ho fatto.

a cura di P.T.

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