falsi permessi di soggiorno

Terremoto al Comune di Napoli. Un dipendente di una delle Municipalità partenopea è tra le persone arrestate nell’operazione eseguita dal Ros che ha permesso di sgominare un’organizzazione che forniva falsi permessi di soggiorno in Italia.

Il dipendente comunale, in qualità di addetto al settore rilascio e rinnovo delle carte di identità, all’emissione di certificati di residenza o presa in carico di trasferimenti di residenza, alle variazioni di stato di famiglia, riceveva indebitamente di somme di danaro, o ne accettava la promessa, al fine di compiere atti contrari ai doveri d’ufficio, secondo un tariffario stabilito dallo stesso pubblico ufficiale a seconda del tipo di atto da compiere.

Il biltz del Ros a Napoli

A essere smantellata, dopo una lunga attività di indagine, è un’associazione a delinquere composta da afgani, pakistani e italiani che dietro compenso faceva avere documenti falsi per permessi di soggiorno in Italia – e quindi per l’area Schengen – a pakistani, indiani, tunisini, marocchini, afghani, ucraini e russi, oltre che a extracomunitari delle ‘aree di crisi’ a rischio terroristico. Notificati a vario titolo un arresto in carcere, due ai domiciliari e 11 obblighi di dimora per associazione a delinquere finalizzata a favorire l’immigrazione clandestina, falso ideologico e materiale. Contestualmente è stato anche sequestrato un internet point.

 

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