Calenda accoglie la Carfagna: "Benvenuta, persona seria e coraggiosa". Intanto Renzi: "Decida con chi allearsi"

La Bonino una volta mi disse una cosa che mi colpì molto: noi Radicali odiavamo quelli che venivano chiamati gli indipendenti di sinistra e li chiamavano i dipendenti di sinistra. Gli indipendenti di sinistra erano quelli che una volta il Partito comunista metteva nelle sue liste per far vedere che in fondo era aperto e democratico anche alle persone che non provenivano dal Partito comunista, ma che alla fine non contavano niente. Ecco, questo credo è il rischio che stiano correndo sia la Bonino che Cottarelli. Però è una scelta loro, sono persone di qualità, va bene così”. Lo ha affermato Carlo Calenda, ospite di ‘Non stop news’ su Rtl 102.5. Credo che la candidatura di Carlo Cottarelli, ha aggiunto il leader di Azione, sia stata decisa “per poter dire agli elettori guardate non c’è Calenda ma c’è Cottarelli. Ma al di là di questo l’ho commentata con un certo fair play. Penso che Cottarelli commetta un grave errore, perchè va in una coalizione in cui metà del Pd e tutto ciò che sta a sinistra del Pd e i Cinquestelle, che torneranno con il Pd due minuti dopo le elezioni, non condividano nulla di quello che lui abbia raccontato agli italiani negli ultimi cinque anni. Io sono contento di avere Cottarelli in Parlamento, dopo di che sta facendo un errore”.

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