A quasi 10 giorni dal bombardamento del teatro di Mariupol, arriva forse un bilancio definitivo sui civili presenti nei sotterranei e sul numero delle vittime. Stando a quanto riferisce Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città rasa al suolo dall’esercito russo, sarebbero circa 600 le persone sopravvissute, 300 invece quelle che hanno perso la vita lo scorso 16 marzo.

Secondo Andriushchenko, ripreso dalla Cnn, si è arrivati al dato finale raccogliendo diverse testimonianze. Le autorità cittadine non sono state in grado di organizzare i soccorsi sotto i bombardamenti, ma il comune si è impegnato nel raccogliere dati per capire innanzitutto quante persone fossero rifugiate nel teatro al momento dell’attacco. Si è arrivati alla conclusione “praticamente ufficiale” che in quel momento c’erano 900 persone.

Sarebbero circa 300 i morti nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo scorso. A farlo sapere è il Consiglio comunale della città, riferisce il Kyiv Independent: “I testimoni riferiscono un numero enorme di vittime”, è l’allarme che arriva dalla città.

“Fino alla fine, non vogliamo credere a questo orrore. Fino alla fine, vogliamo credere che tutti sono al sicuro. Ma le testimonianze di coloro che si trovavano all’interno dell’edificio al momento di questo atto terroristico dicono il contrario”, scrive ancora il municipio di Mariupol sul suo account Telegram.

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