In Ucraina c’è la preoccupazione per il ricorso dei russi alle armi chimiche. Secondo quanto riferito dal battaglione Azov, a Mariupol un drone avrebbe lanciato delle sostanze tossiche, forse armi chimiche, sui difensori della città. Tre persone hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico”, per nessuno di loro ci sono “gravi conseguenze” per la salute.

A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso. “C’è una teoria secondo cui potrebbero essere munizioni al fosforo”, ha detto Malyar in un’intervista televisiva. “Più tardi seguiranno informazioni ufficiali”, ha aggiunto.

Il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato Putin parlando ai lavoratori dell’industria spaziale al Cosmodromo di Vostochny. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”, ha aggiunto.

“La Russia non si chiuderà, è impossibile isolarla”, ha detto inoltre Putin durante l’incontro con i lavoratori dell’industria spaziale allo spazioporto di Vostochny, ripreso dalla Tass. Putin afferma che la Russia “è pronta a cooperare con tutti i partner che lo desiderano” e “non ha intenzione di chiudersi”. “Non abbiamo intenzione di chiuderci – assicura – nel mondo moderno, è totalmente impossibile isolare rigorosamente qualcuno e completamente impossibile isolare un Paese così grande come la Russia. Quindi lavoreremo con i partner che vogliono interagire”.

“Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”, ha detto il presidente Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax. “Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.

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