Nella tarda serata di giovedì in seguito ai bombardamenti a Zaporizhzhia è andata a fuoco una delle tre centrali nucleari dell’Ucraina. La notizia è stata prima confermata dai gestori del sito e poi dal governo ucraino.

Il presidente Zelensky, parlando di ‘terrorismo nucleare’, ha immediatamente lanciato un allarme a tutta l’Europa: “Vogliamo allertare il mondo sul fatto che nessun Paese al di fuori della Russia aveva mai sparato contro centrali nucleari. E’ la prima volta nella nostra storia, la prima volta nella storia dell’umanità. Vuole ripetere la catastrofe di Chernobyl”.

L’incendio è stato domato intorno alle 06,20 di questa mattina grazie al Servizio di Emergenza che ha comunicato la conclusione delle operazioni di spegnimento. Per fortuna non ci sono feriti e per ora non ci sarebbero presenze radioattive nell’aria. A riferirlo in un messaggio è l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che ha spiegato di monitorare h24 la situazione.

Intanto, in seguito al pericoloso incendio, cresce la tensione in Europa. Boris Johnson ha chiesto una riunione d’emergenza dell’Onu.

Per ora sono stati sospesi i combattimenti tra forze ucraine e russe per il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la piu’ grande d’Europa, dove si e’ sviluppato ed e’ stato domato un incendio che non ha causato danni ai reattori e alle infrastrutture energetiche. Lo ha dichiarato in televisione il sindaco di Energodar, la citta’ piu’ vicina alla centrale, Dmytro Orlov, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

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