Il tanto atteso discorso di Vladimir Putin alla fine è arrivato. Con toni durissimi, il leader del Cremlino ha annunciato la parziale mobilitazione nazionale “in difesa del Paese” e ha avvalorato la proposta di referendum per l’annessione alla Russia delle quattro aree occupate dall’esercito russo in Donbass e nell’Ucraina meridionale. Ma Putin ha toccato anche il tema dell’uso delle armi atomiche accusando l’Occidente di usare l’argomento per tenere la Russia “sotto ricatto”. “Sappiano che le abbiamo anche noi, tante armi. Pronti a usare ogni risorsa per difendere il nostro popolo”.

Prima del discorso di Putin, l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha minacciato nuove sanzioni contro Mosca in risposta ai “referendum illegali” che violano “l’indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina in flagrante violazione del diritto internazionale”. In linea il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi all’Assemblea Generale dell’Onu: “Mosca calpesta le regole, avanti con le sanzioni”.

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