Perché non sono stati ammessi i quesiti referendari

La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente Giuliano Amato. La Corte costituzionale ha bocciato anche il referendum sulla responsabilità civile diretta dei magistrati , dichiarando l’inammissibilità del quesito. Si terrà invece il referendum che ha l’obiettivo di riconoscere nei consigli giudiziari il diritto di voto degli avvocati sulle valutazioni di professionalità dei magistrati.

Perché non sono stati ammessi i quesiti referendari

“Il referendum non era sulla cannabis, ma sulle sostanze stupefacenti. Si faceva riferimento a sostanze che includono papavero, coca, le cosiddette droghe pesanti. E questo era sufficiente a farci violare obblighi internazionali”, ha detto Amato in una conferenza stampa, spiegando la bocciatura del quesito. “E’ incredibile questa decisione della corte costituzionale dopo che il referendum è stato sottoscritto da 600mila cittadini. dopo la decisione sull’eutanasia di ieri possiamo dire che in questo paese è impossibile promuovere dei referendum. La corte costituzionale ha fatto quello che il presidente Amato ha detto pochi giorni fa che non andava fatto, cioè cercare il pelo nell’uovo”, così Riccardo Magi, deputato e presidente di Più Europa, davanti alla Consulta.

Potresti leggere

Fini promuove Meloni e boccia Salvini: “Sotto choc dopo voto, Berlusconi è responsabile”

“Quando nacque Fratelli d’Italia c’era scetticismo totale a destra, io per primo dicevo: ma dove…

Tragedia del Mottarone, cinque famiglie distrutte: chi sono le vittime della strage causata dal crollo della funivia

La tragedia della funivia del Mottarone ha colpito cinque famiglie, tre residenti…

Draghi in Parlamento cerca il via libera per la guerra contro Mosca

La fine delle illusioni: così Mario Draghi descrive, nell’aula del Senato, la ricaduta storica…