Svolta nelle indagini sull’omicidio di Marcello Toscano, il professore di sostegno di 64 anni trovato cadavere nel cortile dell’edificio dove insegnava, la Marino Guarano di Melito (Napoli), poco dopo le 21.30 di martedì 27 settembre. Dopo circa 24 ore è stato sottoposto a fermo un collaboratore scolastico.

All’uomo – lungamente ascoltato dagli inquirenti – la procura di Napoli Nord, guidata da Maria Antonietta Troncone, contesta il reato di omicidio. Si tratta – così come riferisce Il Mattino – di Giuseppe Porcelli. Non è ancora chiaro il movente dell’omicidio. Il fermo dovrà essere convalidato nelle prossime ore dal giudice.

Toscano è stato ucciso con almeno cinque coltellate all’addome. Il suo corpo è stato ritrovato dietro a un cespuglio nei pressi di un piccolo edificio dove in passato viveva il custode della scuola. C’è un buco di sette ore con gli inquirenti che stanno provando a ricostruire le ultime ore di vita del 64enne, originario di Mugnano e in passato consigliere comunale in quota Pd. Toscano era a scuola per le lezioni ed è stato in aula fino alle 13. Poi da qui iniziano i mille interrogativi. 

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