E’ arrivato con un volo diretto Dubai-Fiumicino. Guardato a vista dalla polizia. Adesso e’ nel carcere di Viterbo e a breve sara’ interrogato. La latitanza dorata durata 4 anni di Raffaele Mauriello, 32 anni, killer del clan Amato-Pagano e’ finita. E’ stato estradato questa mattina in Italia. Fu arrestato ad agosto in una villa super lussuosa dopo anni di ricerca. Ricercato in Italia dal maggio 2017, Mauriello e’ chiamato a rispondere del duplice omicidio di Andrea Castelli e Antonio Ruggiero, uccisi a Casandrino, nel Napoletano, nel 2014. I due erano fedelissimi di Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano, ma e’ stato vittima nella faida che scoppio’ interna al clan in un primo tempo noto come scissionisti dell’area di Scampia a Napoli per essersi divisi dai Di Lauro. Ma il sicario deve rispondere anche dell’omicidio di Fabio Cafasso avvenuto nel 2011 proprio nel quartiere Scampia. I delitti sono maturati nell’ambito della ‘terza faida di Scampia’. Mauriello inoltre e’ indagato anche per concorso nel duplice omicidio del 20 giugno 2016 in via Giulio Cesare a Melito, quello di Alessandro Laperuta, 32 anni e Mohamed Nuvo, 30 anni. Inoltre gli si contesta il reato di associazione a delinquere si stampo mafioso. Era a Dubai da diversi anni cosi’ come raccontato nel 2017 dal pentito Gennaro Notturno, detto ‘o sarracino, ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

 

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