Draghi su Putin

E’ essenziale che Putin non vinca questa guerra. Allo stesso tempo dobbiamo chiederci se può essere utile parlargli. Sono scettico dell’utilità di queste telefonate, ma ci sono ragioni per farle. Queste conversazioni dimostrano che è Putin a non volere la pace”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento al vertice Ue sull’Ucraina. “Il confronto con Putin è necessario per risolvere il problema del grano, della sicurezza alimentare. Il rischio di una catastrofe alimentare è reale: e se non ci sarà una soluzione, dovrà essere chiaro che la colpa è di Putin”. Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo al vertice europeo.

Il presidente ucraino Zelensky, intervenendo al vertice Ue in videocollegamento, ha fatto appello all’Europa a “restare unità e a non dividersi” e ha chiesto che siano approvate le nuove sanzioni “il più rapidamente possibile”. È quanto si apprende da fonti europee. Zelensky si è rivolto all’insieme dei 27 leader e nel corso dell’intervento non c’è stata una sessione di Q&A. Tra il quinto e il sesto pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca, l’Ucraina ha subito “molti danni, molti ucraini sono stati uccisi e molti bambini sono morti”. È il monito che, a quanto si apprende da fonti europee, il presidente ucraino ha rivolto ai leader Ue intervenendo al vertice europeo nel corso di un videocollegamento durato circa dieci minuti. Il leader ucraino ha più volte rimarcato l’urgenza di adottare le nuove sanzioni «il più rapidamente possibile”.

Il presidente russo Putin ha fatto qualcosa “che può essere descritto solo come imperialismo, cioè voler spostare i confini con la forza”. Lo ha detto oggi il cancelliere tedesco Scholz alla televisione pubblica Ard. Il cancelliere socialdemocratico ha poi aggiunto: “il mio messaggio è molto, molto chiaro: gli obiettivi che la Russia si pone non saranno raggiungibili”. Se il piano di Putin è “quello di conquistare territorio e poi sperare, quando le armi a un certo punto tacciono, di poter possedere tutto, questa è una falsa speranza”, ha spiegato Scholz. Solo un accordo che l’Ucraina stessa ritenga giusto potrebbe portare alla fine delle sanzioni contro Mosca. Il cancelliere ha anche detto che non bisogna farsi intimidire di fronte agli avvertimenti di Putin sulla consegna di armi a Kiev: “Questa guerra è una minaccia per la pace in Europa, nessuno può negarlo. Ma allo stesso tempo non bisogna lasciarsi spaventare ed è per questo che continueremo con ciò che abbiamo iniziato”.

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