piscina

Avrebbe scavalcato un muretto, raggiungendo la zona della piscina riservata agli adulti, dove l’acqua è più alta. E’ morto annegato Fabio, un bambino di 4 anni anni in una struttura comunale, gestita da un centro estivo, a Grotte di Castro in provincia di Viterbo. Sulla vicenda indagano i carabinieri e il magistrato di turno che ha effettuato un sopralluogo e nelle prossime ore dovrebbe disporre l’autopsia. Al vaglio le testimonianze delle persone presenti per ricostruire la dinamica di quanto accaduto ed accertare eventuali responsabilità.

Pochi secondi rivelatisi fatali. Nessuno si è accorto dei movimenti del bambino. Inutili i tentativi di soccorso da parte sia degli operatori del centro estivo che dei sanitari del 118 che avevano attivato anche l’eliambulanza per un trasferimento immediato in ospedale. La tragedia è avvenuta poco dopo le 11 di mercoledì 20 luglio. Il piccolo si trovava in piscina insieme ad altri bambini quando avrebbe scavalcato un muretto ritrovandosi nella piscina dei grandi, dove a causa dell’acqua alta è  annegato.

Viveva con i genitori nel comune Bagnoregio, poco distante da Grotte. “La consolazione piu’ grande e’ il fatto che il buon Dio stringe ormai Fabio fra le sue braccia con amore di suo padre e sua madre”. Sono le parole di don Tancredi Muccioli, il sacerdote di Grotte di Castro che ha unito in matrimonio, nel luglio del 2016, i genitori di Fabio G., il bambino di 4 anni e mezzo morto annegato in una piscina di Grotte di Castro. Questa sera verra’ celebrata una messa in memoria di Fabio.

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