Papa Francesco ha incontrato le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov – asserragliati all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, Kateryna Prokopenko e Yulya Fedosiuk, al termine dell’Udienza Generale in piazza San Pietro.

“Lui è la nostra ultima speranza”, queste le parole delle due donne in un’intervista al Corriere della Sera . Al Papa e a Onufrij, primate della Chiesa ortodossa ucraina, le due giovani donne hanno chiesto “di diventare una parte terza in questa guerra e di aiutarci ad avviare una procedura per portarli fuori. Speriamo che vengano messe in atto delle garanzie di sicurezza per essere evacuati in un Paese terzo, dove poter condurre una vita normale, in un posto sicuro“.

Katarina e Yulia hanno spiegato qual è la situazione: “Non hanno cibo, acqua, medicine e cure sanitarie. E’ una situazione terribile. Anche l’acqua dei tubi dell’acciaieria sta finendo. Non possiamo stare seduti a guardare queste terribili notizie. Ogni giorno uno o due soldati feriti stanno morendo”. “Ci sono sei-settecento soldati feriti che devono essere evacuati immediatamente per essere curati”, hanno riferito le due donne.

Il Santo Padre ha assicurato alle due donne che farà il possibile.

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