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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria. Presenti le alte cariche dello Stato: la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, il vice presidente della Camera Ettore Rosato, ma non il presidente del Consiglio Mario Draghi, ancora positivo al Covid-19. Dopo aver salito le scale dell’Altare della Patria, il presidente ha osservato un minuto di raccoglimento davanti alla tomba del Milite Ignoto.

Giornata fitta di impegni quella di Mattarella, che subito dopo si è diretto ad Acerra per le celebrazioni per il 77esimo anniversario della Liberazione. Giunto nella citta’ campana, il capo dello Stato ha deposto una corona di alloro ai piedi del monumento che ricorda le 88 vittime dell’eccidio di Acerra, compiuto dai soldati nazisti nei primi giorni dell’ottobre del 1943. Dopo questo momento, il presidente della Repubblica ha raggiunto il Castello dei Conti per la cerimonia con le autorita’. Lungo il percorso, i tanti cittadini in strada gli hanno tributato decine di applausi

“Onorando i tanti martiri” della “terribile strage di civili innocenti” consumatasi ad Acerra nell’ottobre del 1943 ad opera dell’esercito tedesco, “desidero ricordare tutti i combattenti, tutte le vittime delle rappresaglie e gli uomini e le donne coraggiose che – in ogni parte d’Italia – perdettero la vita per opporsi alla barbarie scatenata dalla furia nazifascista. La storia della nostra libertà è stata scritta da loro, la nostra Costituzione democratica è nata dal loro sacrificio“, queste le parole del Presidente della Repubblica.

E’ stato delineato “con precisione il quadro storico in cui avvenne la criminale rappresaglia che colpi’, a pochi giorni dalle Quattro Giornate di Napoli, questa citta’ del Mezzogiorno. Non fu l’unica, purtroppo, ma la piu’ grave, in termini di vittime, della Campania. Quasi novanta morti, tra cui donne, anziani, bambini. Una strage che segui’ a un tentativo di ribellione e che ci aiuta a comprendere maggiormente il ruolo che ebbero anche le popolazioni meridionali nella lotta di Liberazione. In Campania, soprattutto nel territorio a sud del Volturno, nelle grandi conurbazioni, da Napoli a Castellammare ad Acerra a Caserta a Capua, si verifico’ un alto numero di conflitti armati tra popolazione e soldati tedeschi”, ha concluso Mattarella.

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