Utilizzavano fondi della Regione per spese personali. Denunciati dalla guardia di finanza di Viareggio, in provincia di Lucca11 titolari di imprese della cantieristica nautica per malversazione a danno dello Stato e indebita percezione di contributi della Regione Toscana per un importo complessivo pari a circa 250 mila euro.

Dalle indagini e’ emerso che gli indagati, 10 romeni e un italiano, dopo aver richiesto e ottenuto finanziamenti agevolati dalla Regione Toscana, tramite Fidi Toscana spa,, non hanno poi destinato le somme per le finalita’ previste dal bando volte a favorire l’avvio di micro e piccole imprese.

Dai documenti e dai conti bancari e’ emerso che, dopo aver aderito al bando della Regione Toscana denominato “Por F.E.S.R. 2014-2020 – Azione 3.5.1- Creazione impresa giovanile, femminile e dei destinatari di ammortizzatori sociali” e ottenuto in acconto il finanziamento agevolato (a tasso zero), nella misura del 70% del costo totale ammissibile, hanno successivamente utilizzato le stesse per spese personali.

I beneficiari, alla presentazione della domanda, avevano prodotto, anche una proposta di progetto, un prospetto dei costi e un piano finanziario, tuttavia hanno sistematicamente omesso di trasmettere il rendiconto delle spese e il progetto d’investimento di fatto non e’ mai iniziato. La Regione per questo ha revocato i contributi.

Contestualmente la Guardia di Finanza ha accertato che un denunciato ha anche indebitamente percepito 25 mila euro a titolo di finanziamento garantito dallo Stato previsto dal ‘Decreto Liquidita” per le imprese danneggiate dal Covid: aveva autocertificato falsi dati contabili. Il gip ha disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca su conti correnti, due auto e un terreno agricolo in Massarosa. Per il danno erariale verrà informata la Corte dei Conti.

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