violenza sessuale

Un tassista ha abusato di due studentessa americane a Roma, approfittando del loro stato confusionale al ritorno da una serata trascorsa a Trastevere. A seguito di approfondite e tempestive indagini coordinate della Procura della Repubblica di Roma, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale,  nei confronti di una persona gravemente indiziata di violenza sessuale. 

Personale del Commissariato Trastevere, a seguito di attente e tempestive indagini,  coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, ha dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere  emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di un 34enne romano gravemente indiziato del reato di violenza sessuale avvenuta la notte del 14 ottobre 2022  nei confronti di due studentesse straniere in viale Trastevere, nei pressi degli alloggi dell’Università ove le stesse studiavano.

L’ attività investigativa del Commissariato, coordinata dalla Procura capitolina, ha preso avvio dalla denuncia sporta dalle  due giovani e dall’ ascolto delle testimonianze rese dalle stesse nell’immediatezza dei fatti, nonché dalla visione dei filmati  estratti dai circuiti di videosorveglianza, presenti in corrispondenza dei luoghi ove quella notte si è consumata la violenza.

Nello specifico una delle due vittime  ha raccontato ai poliziotti di aver trascorso la serata in un locale di Trastevere in compagnia di una sua coinquilina ed amica. Entrambe, verso l’una di notte, hanno preso un taxi e fatto rientro presso l’alloggio universitario.  Una volta scese dall’autovettura si sono dirette verso gli alloggi ma, lungo il tragitto, una delle ragazze ha accusato un malore. Il 34enne, anch’egli tassista, nel frattempo era fermo in attesa nei pressi dell’Università, e approfittando  del malore della giovane, con un’azione insidiosa e repentina, ha raggiunto le ragazze alle spalle, costringendole a  subire atti sessuali, consistiti in palpeggiamenti nelle zone intime. Le due giovani donne, però, sono riuscite a fuggire e a chiedere aiuto, nonché a filmare l’uomo. Grazie alla descrizione del soggetto e all’acquisizione dei filmati di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti ad identificare l’autore della violenza.

Ad ogni modo l’indagato è da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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