“L’Europa e’ l’alleato degli Usa, quindi le sue visioni non sono in contrasto ma stanno cambiando e dobbiamo parlarne. E’ una riflessione preventiva, bisogna riflettere sugli obiettivi di questa guerra e poi decidere”, sono queste le parole del premier Mario Draghi in merito alla guerra ucraina nella conferenza stampa che ha tenuto a Washington.

“Abbandonare i tavoli dove siede la Russia, a cominciare dal G20, è una possibilità su cui bisogna “riflettere”, soprattutto alla luce della volontà di “costruire un tavolo di pace”. E in ogni caso è una decisione che gli europei “prenderanno insieme”, questa la risposta del premier a una domanda sull’ipotesi ventilata dagli americani. Della possibilità di escludere la Russia dai consessi internazionali con Biden “ne abbiamo parlato brevemente. Io ho presentato la situazione per quel che è”, ha speigato Draghi. E cioè: “Da un lato saremmo tutti tentati di non sederci allo stesso tavolo cui si siede Putin. Dall’altro c’è il fatto che il resto del mondo è intorno a quel tavolo, e alzarsi significa abbandonare il resto del mondo in una situazione dove non sono presenti i Paesi del G7 e non sono presenti molti altri. Ma alla luce della necessità di costruire un tavolo di pace, bisogna un po’ riflettere prima di abbandonare questi consessi. Non siamo andati nell’idea di prendere decisioni ora, anche perché noi europei dovremo decidere tutti insieme e ne parleremo probabilmente al prossimo Consiglio Europeo”.

Draghi ha poi spiegato gli argomenti di discussione avuti nell’incontro con il presidente degli Stati Uniti: “Ieri a Biden ho detto che questa guerra produrrà cambiamenti drastici in Europa, siamo stati sempre vicini ma dopo lo saremo e lo dovremo diventare molto di più. So, gli ho detto, che posso contare sul tuo sostegno. La risposta che mi ha dato è sì: sono stato sempre amico dell’Ue e il sostegno ci sarà. Al G7 in Cornovaglia in cui voleva rimarcare le differenze tra Uk e Ue, disse: io sono profondamente europeo, l’Ue la convido in pieno. Biden è grato e leale al processo dell’Ue”.

In merito alle spese militari, il presidente del Consiglio ha spiegato: “La Ue spende piu’ di tre volte di quello che spende la Russia in campo militare, quindi c’e’ molta duplicazione, la prima cosa da fare e’ organizzare una conferenza tra tutti gli stati membri per razionalizzare la spesa militare”

Draghi ha poi detto che con Biden condividono di continuare a sostenere l’Ucraina, ma che è arrivato il momento di comprendere come iniziare per la ricostruzione: “Abbiamo concordato che occorre continuare a sostenere l’Ucraina e a fare pressione su Mosca ma anche cominciare a chiedersi come si costruisce la pace. Il percorso negoziale e’ molto difficile ma il primo punto punto e’ come costruire questo percorso negoziale, deve essere una pace che che vuole l’Ucraina, non una pace imposta”.
“Con Biden abbiamo condiviso l’esigenza di sbloccare i porti ma occorera’ la collaborazione di tutte le parti. Insistere perche’ si crei questo tavolo di pace significa che i contatti devono essere riavviati a tutti i livelli, bisogna essere capaci non di dimenticare, perche’ cio’ e’ impossibile, ma di guardare al futuro”, ha aggiunto.

Infine ha così commentato l’incontro con Biden: “L’incontro e’ andato molto bene, Biden ha ringraziato l’Italia come partner forte, alleato affidabile, interlocutore, credibile e io l’ho ringraziato per il ruolo di leadership in questa crisi e la grande collaborazione che c’e’ stata con tutti gli alleati”.

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